Grande successo della prima edizione de “La Liberazione”

In una delle giornate più calde dell’anno si è svolta la prima edizione della Cicloturistica “La Liberazione”, una manifestazione sportiva e storico-culturale che rievoca la liberazione delle Marche avvenuta nell’estate del 1944. Si è trattato di una “prima assoluta” nel ciclismo per la Sportware al debutto svoltosi domenica 9 luglio 2017, ma anche di una “prima assoluta” per questa formula innovativa in cui sport, cultura e memoria storica si fondono insieme. Alla partenza da Piazzale Grande Torino che ha riunito tanti appassionati, la scenografia allestita dalla Sportware ha davvero impressionato tutti: veicoli militari dell’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona e il passaggio ripetuto di un aereo pilotato da Piero Pesaresi della nota “stirpe” di aviatori osimani sopra il punto di partenza per rendere omaggio agli eroici partecipanti (è proprio il caso di dirlo, viste le temperature torride) hanno caratterizzato in maniera suggestiva l’inizio della prova ciclistica. Grande commozione allo start con la presenza di Marco Scarponi, fratello del campione dell’Astana, che la Sportware ci teneva assolutamente a commemorare visto che le strade de “La Liberazione” sono anche le strade di Michele Scarponi. Nel pacco consegnato a tutti i partecipanti vi era un opuscolo dedicato a Michele con il bellissimo articolo scritto nel 2013 dal fratello. Al minuto di silenzio in memoria di Michele Scarponi e di Lorenzo Manuali, mai dimenticato amico ed ex presidente Sportware, ha fatto seguito un omaggio floreale consegnato a Marco Scarponi e a Barbara Orlandini, moglie di Lorenzo. La manifestazione, patrocinata dal comune di Osimo e di Filottrano ha dunque preso il via in un clima di grande amicizia e fratellanza, con i primi 12 km di andatura a velocità controllata, in cui i partecipanti si sono scambiati commenti, risate e qualche pacca sulle spalle. Poi si è proseguito a velocità libera lungo un percorso davvero suggestivo con i check point a Monte Pomarolo, al Fiumicello, a Filottrano centro e a Monte della Crescia in cui squadre di rievocatori in uniforme hanno fatto rivivere la memoria storica di quell’estate del 1944. I due percorsi, quello breve di 51 km e quello medio di 63 km si sono conclusi ad Osimo nei giardini di Piazza Nuova intorno alle 12.30, nel luogo più suggestivo e simbolico: il monumento ai caduti. Al termine della fatica su due ruote si è svolta la commemorazione dei partigiani e dei caduti morti per la libertà, con la deposizione di due mazzi di fiori posta nel monumento di Piazza Nuova alla presenza del presidente ANPI di Osimo Niccolò Duranti, mentre i rievocatori in uniforme erano allineati sull’attenti e nell’aria si diffondevano le note commoventi del Silenzio suonato del trombettista Lorenzo Mainardi. Infine, in pieno spirito sportivo, tutti a pranzo per concludere alla grande questa prima edizione de “La Liberazione” che, abbinando ciclismo e memoria, ha aperto un nuovo capitolo nella storia della Sportware e una nuova possibilità di utilizzare lo sport come strumento per valorizzare le tante potenzialità del nostro territorio. Un’esperienza unica ed intensa come ci racconta Paolo Pesaresi che ha preso parte all’iniziativa in veste di ciclista, arrivando primo nel percorso più lungo, e anche di fotografo. «Eventi di questo tipo al Nord Italia o in Europa vengono realizzati spesso – commenta Paolo, tra l’altro grande appassionato di storia – mentre nelle nostre zone non vengono mai organizzati. È sicuramente una manifestazione originale e bisogna dare onore al merito a chi l’ha pensata. Quando mi è stato chiesto dalla Sportware di dare una mano ho accettato subito, visto che ho contatti con diversi gruppi di rievocatori storici della zona. È un’occasione per promuovere il nostro territorio ma anche per far conoscere degli avvenimenti storici che spesso conosciamo poco o ignoriamo, accaduti in zone che frequentiamo tutti i giorni. È stato un bel modo di coniugare l’amore per lo sport e la storia. Il gran caldo ha permesso a tutti noi di vivere, in un certo senso, la fatica che tanti giovani hanno provato nell’attraversare questi luoghi dove si sono svolte anche battaglie cruente. Colgo l’occasione, da parte mia, per fare i complimenti (meritatissimi) oltre (ovviamente) agli ideatori e organizzatori dell’iniziativa anche a: Massimo Ossidi, presidente dell’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona, sezione Compagnia Veicoli Storici Militari e Michele Giampieri presidente dell’associazione storico/culturale FILOTTRANO 44 ( La Battaglia Di Filottrano ) che oltre ad aver condiviso con entusiasmo alla cicloturistica LA LIBERAZIONE, di concerto ai rispettivi soci rievocatori hanno contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento. Un ultimo grande ringraziamento va al caro cugino pilota Piero Pesaresi e Carla Uncini che hanno sorvolato (in piena distanza di sicurezza) l’area di partenza e i vari check point dislocati lungo il percorso con la bellissima riproduzione dell’aereo da osservazione della seconda guerra mondiale Fieseler Fi 156 Storch (Cicogna). Grazie a tutti voi per la collaborazione e per l’eccellente lavoro svolto». Ad anticipare l’evento sabato sera ai Giardini di Piazza Nuova lo spettacolo teatrale “Korpus Polski”, dell’autore-attore anconetano Andrea Caimmi, che ha riscosso grande successo.

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