La Seconda Guerra Mondiale raccontata attraverso la bicicletta, ecco la cicloturistica “La Liberazione”

Lo sport per stare in forma e…per immergersi nella storia. Sembra qualcosa di strano o anomalo ma non lo è affatto. Anzi, a quelli dello Sportware di Osimo è venuta un’idea geniale: mettere insieme una bicicletta, la Seconda Guerra Mondiale e il nostro territorio. Se vi sembrano tre elementi completamente sconnessi tra loro siete…sulla strada sbagliata. Partiamo dalla storia, che è in stretta connessione con il nostro territorio. La valle del Musone durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di dure battaglie nell’estate del 1944, in cui i reparti del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.), le forze partigiane e le unità polacche del 2° Corpo d’Armata comandate dal Generale Wladislaw Anders riuscirono a scacciare i tedeschi dai centri di Filottrano, Castelfidardo e Osimo, aprendosi la strada per Ancona, obiettivo strategico fondamentale per il suo porto. Alcune zone o strade su cui normalmente transitiamo in realtà hanno visto svolgersi scontri armati violenti tra tedeschi, da una parte, e per l’appunto le forze di Liberazione dall’altra. Storie che magari non conosciamo o che conosciamo marginalmente e, presi dalla fretta quotidiana, non abbiamo il tempo di approfondire quando passiamo in quei luoghi che oggigiorno sono luoghi di routine ma che in realtà hanno visto troppe giovani vite spezzate. Memore di quanto la Storia e il destino determinarono più di settanta anni fa nei nostri territori la Sportware, sotto l’egida dell’ente di promozione sportiva CSEN a cui è affiliata da sempre, ha ideato e progettato una manifestazione ciclistica (ecco la bicicletta) che emblematicamente prende il nome proprio dall’immediata importantissima conseguenza di quegli episodi di guerra: la Liberazione. La bicicletta assume un ruolo assai importante, perchè tramite l’impegno sportivo permette di vivere la fatica e il sacrificio di quegli uomini, ma anche di riflettere e ragionare sull’importanza e la drammaticità di quei giorni, come pure ad una rivalutazione della memoria di quegli eventi oggi pressoché sconosciuti, o comunque, quando conosciuti, dati troppo spesso per scontati. E, ultimo ma non ultimo, la possibilità di apprezzare le nostre colline in tutta la loro bellezza, quando all’epoca furono teatro di cruente battaglie. La partenza è prevista per domenica 9 Luglio alle ore 9.00 al Piazzale Grande Torino, in cui si ricorderà anche il compianto presidente della Sportware Lorenzo Manuali e Michele Scarponi, poi i partecipanti potranno svolgere due differenti tipologie di percorso. Ci sarà una prima parte di percorso condiviso, circa 18 km, in cui è previsto un tratto di circa 12 km a velocità controllata dove i rievocatori storici faranno da apripista al gruppo compatto con i loro veicoli militari. Poi si potrà scegliere se optare per il percorso corto di 6 km oppure per il percorso medio di 18 km: infine tutti i partecipanti si ricongiungeranno per gli ultimi 27 km. Si viaggerà partendo da Osimo per poi scendere a Campocavallo, costeggiando la Val Musone: chi opterà per il percorso lungo salirà verso Filottrano, un modo anche per omaggiare “L’Aquila di Filottrano”, per poi riunirsi con gli altri partecipanti e proseguire per Pradellona, San Paterniano, ed arrivo in Via Saffi in centro storico, nel primo pomeriggio, dove i veicoli militari e i rievocatori convergeranno al monumento ai caduti per celebrare l’arrivo degli atleti e per rendere onore ai caduti. Lungo il percorso sono previsti quattro checkpoint storici, ognuno presidiato da rievocatori in uniformi militari dei differenti eserciti che si fronteggiarono nel 1944: italiani del CIL, polacchi, tedeschi e partigiani. Inoltre sarà possibile trovare anche diversi cartelli che racconteranno i fatti salienti avvenuti nei luoghi dove passeranno i corridori. Ogni partecipante avrà con sè un roadbook personale, che riceverà all’inizio della manifestazione insieme ad altri elementi, una sorta di diario storico degli episodi salienti della partecipazione di ogni singolo atleta. Il roadbook sarà timbrato nei quattro checkpoint storici del circuito da parte di squadre di rievocatori storici in uniforme che annoteranno il passaggio dei ciclisti. Ad anticipare l’evento lo spettacolo teatrale “Korpus Polski” di Andrea Caimmi, in programma sabato 8 Luglio alle ore 21.30 ai giardini di Piazza Nuova, per rivivere le vicende del Secondo Corpo d’Armata Polacco (Drugi Korpus Polski) impegnato attivamente in quel periodo nelle nostre zone. Una storia toccante, sconosciuta ai più, ma paradigmatica degli eventi dell’epoca. Deportati dai sovietici in Siberia, poi arruolati dagli inglesi nei deserti dell’Iran, lanciati su Montecassino per aprire l’avanzata alleata verso nord, il racconto delle loro vicende si snoda tra storia e anedotti rivissuti attraverso i racconti della nonna dell’autore. Per i biglietti contattare 333.2122487/338.9368555, mentre per tutte le info sulla cicloturistica e per le iscrizioni le trovate sul sito http://laliberazione.sportware.org/.

Matteo Valeri

Allegoria verticale La Liberazione corsivo vuoto

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