Marchigiani, calcio e Polonia

Okay lo ammetto, anche in vacanza non riesco quasi mai a staccare dal lavoro. Mi concedo dopo quasi tre anni uno trasferta fuori dall’Italia. Destinazione Berlino, tappa obbligata ma non avendola mai vista ne ho approfittato, e Polonia a trovare un mio caro amico che vive e lavora a Poznan. La vacanza prevede anche un tour a Lodz, città che ho già visitato nei miei viaggi passati in terra polacca, per assistere al Torneo di Calcio a sette degli Italiani in Polonia “Scirea”, giunto ormai alla quinta edizione e riservato alle comunità italiane in Polonia. In campo ben otto squadre (Varsavia, Lodz, Poznan, Katowice, Danzica, Breslavia e due di Cracovia) ed il mio amico fa parte della compagine di Poznan. Un torneo patrocinato anche dall’Ambasciata Italiana di cui Benedetto mi aveva parlato in passato. Due giorni sportivi molto intensi con tante sfide appassionanti e tirate, in cui nessuno in fondo voleva perdere ma quello che conta era il divertimento e ritrovarsi tutti insieme: infatti in queste cinque edizioni si sono rinsaldate conoscenze e amicizie tra italiani che, pur proveniedo da diverse regioni, hanno deciso di scegliere la Polonia come nazione dove trascorrere una parte, o forse tutta, la loro vita. Non mancano i marchigiani, ben sei, ognuno arrivato con una motivazione ed una storia diversa ma convinti della scelta fatta. Benedetto Caruso, 31 anni nonchè mio amico di lunga data, ha fatto questa scelta quasi un decennio fa. Arrivato quasi “per caso” in Polonia, nella fattispecie a Poznan, con l’Erasmus, alla fine ha messo le radici qui dove ha messo su famiglia e lavora da un paio d’anni. “È una scelta che rifarei senza nessuna esitazione. Molti pensano che la Polonia ancora sia attualmente legata al vecchio modello sovietico, ma non è affatto così. Il paese si è molto sviluppato negli anni e per un italiano ci sono molte opportunità lavorative. Dopo aver fatto altri lavori attualmente lavoro con una ditta italiana di cui sono il consulente vendite su tutto il territorio polacco”. Spesso è proprio l’Erasmus, o comunque aver fatto un’esperienza all’estero, che porta a decidere di continuare su questa strada, come il caso di Francesco Fiordoliva, 24 anni di Castelferretti, laurea in Scienze Politiche, Erasmus a Riga e poi? “Poi ho deciso di voler intraprendere un’altra esperienza fuori dall’Italia. Grazie all’Associazione Vicolocorto di Pesaro mi hanno indirizzato sullo SVE e sono stato selezionato per il progetto di Lodz. Mi occupo di diverse attività collaborando con il corrispettivo italiano dell’assessorato ai lavori pubblici cittadino. Terminata questa esperienza ho deciso di rimanere in Polonia perchè mi sono trovato bene e andrò a Varsavia a lavorare per un anno come traduttore. È stato molto facile trovare lavoro, ancora devo valutare se rimanere qui però è una terra ricca d’opportunità”. Stesso destino per Alessandro Pergola, 29 anni di Jesi laureato in Economia, che ha svolto la propria esperienza a Białystok ed ha deciso di rimanere in terra polacca. “Avevo quasi completato gli studi magistrali e stavo facendo esperienza da un commercialista, quando ho deciso di dare un cambiamento alla mia vita con l’Erasmus. Inizialmente in molti erano scettici sulla mia destinazione, considerando che in tanti hanno ancora una concezione sbagliata della Polonia. Dopo 10 mesi in terra polacca, una bellissima esperienza in cui ho coltivato tante amicizie, sono rientrato con la speranza di tornare. Infatti la Polonia è in sviluppo, grazie anche ai progetti dell’Unione Europea, ed è in crescita. Grazie ad un mio amico che avevo conosciuto su ho fatto un colloquio a Cracovia con la State Street Bank dove ora lavoro. Ci sono tantissimi italiani qui e mi trovo molto bene”. Anche Matteo Tullio, di Jesi 28 anni, lavora a Cracovia alla State Street Bank. “Una bella rappresentanza di marchigiani…a Cracovia – ci scherza su Matteo – Avevo fatto un’esperienza in Erasmus sempre in est Europa, nel mio caso in Repubblica Ceca, ed ero rimasto affascinato da questo mondo. Mi trovo benissimo e penso di rimanere qui finchè potrò, le opportunità non mancano e consiglio ai miei connazionali di tentare l’avventura polacca in cui ci sono città molto accoglienti”. Matteo Domizi, 30 anni di Treia, vive a Lodz e pur non avendo tentato l’esperienza Erasmus ha fatto questa scelta. “Vista la crisi in Italia ho deciso di fare un’esperienza all’estero da poter mettere nel mio curriculum vitae. Consiglio la Polonia anche per i miei coetanei, perchè ci sono tante opportunità lavorative. Mi sono ambientato benissimo in questi due anni a Lodz, dove lavoro come contabile, vista anche la folta comunità italiana. Certo l’Italia è il mio paese e vorrei rientrare ma per il momento mi trovo bene qua. Magari potrei trasferirmi in qualche altra città, anche perchè per il momento dall’Italia non ho ricevuto nessuna offerta”. Altro elemento della squadra di Lodz è Fabio Mari, 26 anni di Colmurano, anche lui in Polonia per lavoro. “Volevo fare un’esperienza fuori e qui mi occupo della contabilità clienti. Sono qui da quasi un anno, a parte l’inverno abbastanza lungo mi trovo bene. All’inizio pensavo di avere maggiori difficoltà ad adattarmi, invece non ho avuto nessun problema. Nel mio caso è stato tutto abbastanza casuale, mi è stato proposto di venire qui e mi interessava fare un’esperienza fuori dall’Italia e ho colto la palla al balzo. Ho il contratto per due anni, rimango qui per il momento e sono rimasto sorpreso di trovare tante possibilità di lavoro per i miei connazionali”. Ognuno con storie diverse ma tutti con un unico comune denominatore, ovvero mettersi in gioco in un paese straniero. Con il calcio a fare da “collante” tra tutti, con il torneo come esperienza per ritrovarsi o fare amicizie. La due giorni calcistica, che si è svolta nei pomeriggi di sabato 24 e domenica 25 giugno, ha visto, nelle sfide da 30 minuti, gare avvincenti e tirate, supplementari e rigori nelle fasi ad eliminazione diretta, infortuni seri (un augurio di pronta guarigione a Guido), per poi arrivare all’epilogo con Varsavia campione dopo due anni, grazie al 2-0 sul Vicenti Cracovia, Poznan 3° e B&C Cracovia 4° classificata. Che dire? Una bella esperienza anche per chi, come il sottoscritto, non ha potuto prender parte attivamente all’evento (ma forse è stato meglio così per i miei potenziali compagni di squadra).

Matteo Valeri

19400033_766891326806346_9170935768540496189_n19424460_766887583473387_4791474885477698937_nFoto altri tre marchigianiFoto Benedetto Caruso (primo a sin) con altri due marchigiani

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