Dorica Torrette, ripartire dai giovani. Intervista a mister David Urbinati

Dal sogno Eccellenza all’incubo Terza Categoria a volte il passo può essere, purtroppo, breve. Tuttavia quello che serve è tanta voglia di ripartire per tornare piano piano a lottare in altri campionati. La parabola del Dorica Torrette insegna proprio questo: nel 2014 la sfortunata finalissima nel campionato di Promozione contro il Monticelli, oggi campionato di vertice in Terza Categoria. L’obiettivo è quello di tornare nei piani superiori, con un occhio di riguardo ai giovani, da sempre fiore all’occhiello della società bianco azzurra. Ne parliamo con mister David Urbinati, anche capitano della formazione Amatori di Lamberto Cionna fresco vincitore della Coppa Marche contro la Sampaolese.

Ciao mister, a tre giornate dal termine è ancora possibile un aggancio in vetta vista anche la sfida contro la capolista Falco 1919 nel prossimo turno?

“Purtroppo la sconfitta della scorsa settimana per 3-2 in quel di San Costanzo contro la Spes Arcobaleno ha compromesso decisamente i nostri piani, anche se va detto che l’obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio stagione non era quello di vincere il campionato, ma di non porci limiti ed arrivare più in alto possibile. Stranamente la mia squadra ha approcciato malissimo, con sufficienza alla gara. Quando pecchiamo di superbia poi si fanno queste figure e si perde anche con l’ultima in classifica. Peccato perché ora il primo posto con 4 punti di distacco dalla Falco 1919 sembra irraggiungibile. Al rientro dopo la pausa di Pasqua avremo lo scontro diretto e sicuramente proveremo a farlo nostro come all’andata, seppur in caso di vittoria, portandoci ad un punto di distacco, con due sole gare da disputare dovremmo sperare in un passo falso dei falchetti. Cosa assai improbabile visto che la corazzata di Bussoletti difficilmente perderà punti per strada. Ma finché la matematica non ci condanna ce la giochiamo fino alla fine, affamati e grintosi, perché ho già visto i ragazzi con un atteggiamento diverso. Abbiamo il diritto e il dovere di continuare a lottare, in vista anche dei playoff, dove sarà importante recuperare tutti gli effettivi e le energie per chiudere al meglio la stagione”.

Com’è stato tornare ad allenare alla Dorica Torrette, che avevi seguito in Seconda Categoria quasi un decennio fa?

“Inutile negarlo, è stata un’emozione grandissima e non ci ho pensato su due volte. L’ultimo campionato sulla panchina della Dorica era stato proprio nel 2007, quindi mi ha fatto molto piacere tornare qui, dove sono di casa”.

La società sta puntando forte sui giovani e vuole tornare in qualche categoria superiore…

“Assolutamente sì, è fondamentale lavorare con i giovani. Infatti la priorità della società, quando è ripartita in piena autonomia, e del presidente Giuliano Baldini quest’estate, è stata quella ripristinare il glorioso settore giovanile – che conta oggi 250 atleti dislocati in tutte le categorie dalla Juniores all’attività di base – che negli anni si è sempre distinto per aver prodotto tanti ragazzi interessanti. E soprattutto uomini, ancor prima che calciatori. Con la prima squadra, iscritta all’ultimo momento utile, stiamo facendo un ottimo campionato. Tra l’altro abbiamo la rosa con la media età più bassa del campionato e quindi competere per le posizioni di vertice con formazioni esperte e forti quali Falco, Castello e Varano non può che renderci soddisfatti del lavoro svolto. Ma siamo solo all’inizio del percorso di crescita, c’è molto da lavorare, ma ho la fortuna di allenare un gruppo di ragazzi fantastici, quindi ben predisposta al lavoro e al sacrificio. Troppi complimenti, poi si montano la testa (ride, ndr)”.

La Dorica Torrette oggi gioca in Terza Categoria, ma appena 3 anni fa, il 24 maggio 2014, si giocava la finale playoff di accesso all’Eccellenza conto Monticelli, oggi in serie D.

“Se ci penso mi piange il cuore, chissà come sarebbe finita se non avessimo centrato il palo nei supplementari, al minuto 118 –  aggiunge Giacomo Giampieri classe ‘95, da oltre 15 anni in maglia biancoazzurra, aggregato alla prima squadra dalla juniores in quella stagione e oggi giocatore nella formazione di Urbinati -. Fatto sta che oggi la società è ripartita con tanto entusiasmo e punta quanto prima a crescere e a tornare dove gli compete, perché una realtà del genere come Torrette non merita di certo la Terza Categoria. Il primo posto del girone? Quest’anno ormai sembra difficile, visto che la Falco ci è scappata a +4. Ma ci restano 3 finali da disputare, peraltro lo scontro diretto di venerdì 22 aprile in casa, quindi abbiamo l’obbligo di crederci. Poi quando non avremo più speranze matematiche di vincere il campionato, ci concentreremo sui playoff”.

Matteo Valeri

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