I guerrieri delle arti marziali miste incantano il Palabaldinelli

Grande spettacolo al Palabaldinelli di Osimo per Warrior cage fighting, uno degli eventi più importanti del centro Italia di arti marziali miste, promosso dalla palestra Tapout di Francesco Canonico. I migliori atleti italiani ed internazionali si sono sfidati in gabbia regalando tanta emozione al numeroso pubblico presente ai lati del ring e sugli spalti.
Le arti marziali miste meglio conosciute come MMA sono uno sport in crescita esponenziale che nel mondo conta decine di milioni di praticanti, fans e appassionati, di cui pero’ in Italia, per un’oscura ragione, si parla pochissimo. Durante il combattimento si ricorre alle tecniche del corpo a corpo conosciute, a partire dalle discipline olimpiche come lotta libera e greco-romana, pugilato, judo, taekwondo fino ad arrivare a jiu jitsu brasiliano karate, muay thai, per poi adattarle al regolamento attuale. Ogni tecnica originaria viene inserita in un sistema di combattimento pensato appositamente per il regolamento attuale che non spinge gli atleti ad una rissa in gabbia, come potrebbe pensare uno spettatore casuale, ma ad una sorta di partita a scacchi del combattimento a mani nude. A sfidarsi per primi in occasione del gran galà finale sono stati i dilettanti tra cui i due portacolori osimani Francesco Galassi e Francesco Di Renzo Mannino, allenati proprio dal maestro Francesco Cononico, che tra l’altro è uno dei più titolati maestri di MMA. Galassi ha battuto Achraf Fahi al primo round dopo 1’14” di combattimento grazie alla presa dell’Anaconda’s choke (strangolamento), Di Renzo Mannino, figlio del noto avvocato Antonino, ha ottenuto la vittoria ai punti con verdetto unanime contro Alessandro Cattaneo della Legio’s Venkon Bergamo. Per entrambi gli osimani si tratta di due prestigiosi risultati ottenuti in una manifestazione di livello internazionale che sarà senz’altro di stimolo per il proseguo dell’attività. Nelle altre sfide affermazioni per Daniele Truscello su Luca Biancolino, grazie alla presa della ghigliottina al primo round, di Geoffrey Scanu su Andrea Pelizzoli (Legio’s Venkon Bergamo) per verdetto unanime, di Riccardo Lolli sul francese Nils Tous, anche in questo caso grazie alla ghigliottina al primo round, di Enis Ahouli su Loris Argentieri sempre con la ghigliottina, di Rayan Lazri su Marco Catalano, con quest’ultimo che ha dovuto abbandonare per un infortunio alle costole, di Anatolie Mumji su Chamil Elsaev e del francese Samir Zaidi, della Boxing Squad di Nizza, su Reda Fahi. Suggestivo è stato il match finale che ha visto contendersi la vittoria due tra i migliori 61 Kg presenti in Italia: Luca Iovine, della Free Combat Academy, e Yari Orsini, del Livorno Fight Team. Luca Iovine, atleta coriaceo e completo, sempre pronto a dare battaglia in gabbia, è stato campione Italiano ADCC Cl.A di Submission Fighting 2015 e 2016 e campione Italiano SHOOTO di MMA Pro 2015 e 2016. Yari Orsini invece ha un pugno pesante che gli ha fruttato 4 delle sue 6 vittorie per KOT: un atleta completo con esperienza tecnica in tutte le aree fondamentali delle MMA maturata in 24 anni di dedizione agli sport da combattimento. Il toscano è stato due volte campione Italiano di Grappling FIGMMA, campione Italiano SHOOT BOXE FIKBMS, campione Mondiale di SHOOT BOXE nel 2012 e campione Italiano Kombat League di MMA. Orsini nonostante una strenua resistenza ha dovuto arrendersi sul finire del terzo round per K.O. tecnico, come ha detto a fine serata ha pagato molto la stanchezza “Non ero io di sempre, mi sentivo un po’ scarico, la differenza di peso si è fatta sentire, la mia categoria migliore è la 57 kg”.
“E’ stato un match durissimo – ha commentato Luca Iovine – Yari non andava giù nonostante i molti colpi. E’ stato un osso duro, capace di rispondere colpo su colpo. Sapevo che veniva da una scuola di greco-romana, quindi che sarebbe stato bravo nella latta, per questo ho iniziato lavorando soprattutto sui piedi, cercando di evitare di andare al suolo. Quando siamo caduti a terra ho provato a tenergli testa, poi però ho fatto il mio gioco senza badare troppo ai tecnicismi. Al terzo round con un montante da sotto ho messo in grosso affanno Yari che poi ha incominciato ad accusare. E’ stato un grande guerriero”.
Quanto mai soddisfatto Filippo Leone, presidente ADCC Italia, che si è complimentato con entrambi per lo strepitoso spettacolo regalato al pubblico del Palabaldinelli. “Il merito di tutto questo – ha detto il massimo esponente di MMA in Italia – è anche di Francesco Canonico che ha lavorato duramente per mettere in piedi un grande evento sportivo”.
“Il merito – ha risposto Canonico – non è soltanto mio, ma di tutti i miei collaboratori a partire da mia moglie Flavia Bramucci, senza tralasciare suo fratello Giorgio, e tutti i ragazzi della Tapout Academy. Un sentito abbraccio va anche a tutti gli sponsor che hanno creduto nuovamente in questa manifestazione”. Soddisfatta la presidente di Geosport Monica Santoni “Il Palabaldinelli si presta come location ideale per le più disparate discipline sportive. La MMA, grazie ad eventi come Warrior cage fighting, incomincia a farsi consocere anche nella valmusone. Fondamentale è stato il lavoro di Francesco Canonico e di tutta la sua palestra”.

Tapout Academy

Listener

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