L’angolo del tifoso

Siccome non mi tiro mai indietro, metto subito il dito nella piaga. Partiti ad inizio anno con ambizioni di medio classifica, siamo oggi a risultati tragicomici di una stagione, la terza, la quale evidenzia che dagli errori delle precedenti non abbiamo tratto nessun insegnamento. Dispiace puntare il dito su una società che tanto si è impegnata per portare il calcio fidardense ai fasti di  un tempo, però a prescindere da come finirà questa stagione, dovrà per forza fare un mea culpa e cercare di riorganizzarsi se si vuole effetture quel salto di qualità che una società con ambizione semiprofessionistica deve fare, innanzitutto allargando la compagine societaria perchè è dal confronto di idee che nascono i progetti virtuosi, e perchè assolutamente bisogna essere presenti nel tessuto sociale cittadino organizzando un settore giovanile che possa far crescere i nostri ragazzi e dal quale attingere gli “under obbligatori” per la categoria, che dovrebbero quasi interamente provenire dal proprio settore giovanile. Poi, secondo me,  bisogna dare una continuità di gruppo che negli ultimi anni è mancato, della cavalcata dall’eccellenza alla D dove avevamo un gruppo solido e vincente non cè rimasto più nessuno lo abbiamo dissolto in pochissimo tempo, nei tre anni di D sono approdati in città 70/80 giocatori, mi chiedo come sia possibile non averne azzeccato uno, non aver utilizzato una linea di continuità in questi anni è un errore grave, come possiamo pensare di insegnare l’orgoglio di indossare la maglia, quel senso di appartenenza ai nuovi arrivati se ogni anno si fà piazza pulita. Cito alcuni calciatori che hanno indossato la nostra maglia e che oggi a malincuore sono altrove, mi riferisco a Trillini, Urbinati, Sbarbati, Minella, Chiodini, Carboni, Ortolani, Belelli, Bacchiocchi, Ganci, Minnozzi, Speranza, Balloni, Simoncelli… oggi molti sarebbero titolari, altri invece la vecchia guardia pronta all’uso. Spero tanto che anche da una stagione tribolata come questa sia che sarà D sia che sarà Eccellenza si possa salvare quel poco di buono che invece abbiamo visto, cercando di trattenere i pochi giocatori degni di indossare ancora la maglia della nostra città; mi riferisco a: Pigini, Filipponi, Testoni, Maisto, Tombolini, Albanesi, magari Montagnoli e Orlando anche se per gli ultimi due forse non dipenderà solo da noi. Nelle Marche abbiamo molti esempi di come si gestiscono società di calcio, esempi positivi ma anche negativi, ora tocca a noi scegliere a chi vogliamo assomigliare! Sempre e comunque Forza Castello!

Claudio Carli

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